L’esistenza dell’Oratorio di Sant’Andrea, situato all’imboccatura della suggestiva Valle di San Liberale, è attestata in alto medioevo a partire dal 1070 quando è posto nelle vicinanze del castello degli Antici, del quale non resta alcuna rovina. Nel 1242 è menzionato come unica chiesa di Fietta in una lite tra questo stesso comune e il vicino comune di Possagno. Sant’Andrea rimane patrono del paese e titolare di un’antichissima confraternita ancora esistente, di cui si conservano gli statuti a partire dal 1604. Sant’Andrea è stata la chiesa curaziale della regola (ovvero la comunità) fino alla seconda metà del secolo XVIII quando (1774) tale funzione è demandata alla chiesa della Santissima Trinità di Fietta.
L’edificio è costituito da un’unica aula a pianta rettangolare. Le murature perimetrali sono in pietrame intonacato, la struttura di copertura in capriate in legno e tavelle che configurano il tetto a due falde tradizionale in coppi. La facciata, a capanna, è contraddistinta dal portale centrale e da due finestre riquadrate in pietra, da una pila dell’acquasanta anch’essa in pietra e dalla lunetta centrale. La copertura con cornice aggettante in lastre di pietra culmina con una croce centrale. L’interno è costituito da una sola navata centrale orientata da est a ovest. L’unico ingresso sul lato ovest presenta un portone ligneo. La zona del presbiterio è rialzata di un gradino rispetto alla navata. Il restauro recente (2001) la permesso il rinforzo delle strutture minimali esistenti in pietrame locale. La pavimentazione della navata centrale è in cemento grezzo. Il presbiterio, invece, è realizzato con pavimentazione di tavelle in cotto, mentre i gradini per accedere all’altare e alla sacrestia sono in pietra locale. La celebre famiglia Remondini di Bassano ha lasciato a Sant’Andrea una traccia della sua arte tipografica ovvero le acqueforti della Via Crucis, risalenti alla metà secolo XVIII. L’altare in legno ospita la copia di una pala attribuita alla Scuola dei Da Ponte (a Leandro?) attualmente irreperibile, perché oggetto di furto. In questa rappresentazione, dietro Sant’Andrea è riconosce San Rocco e sullo sfondo le alture del luogo. Qualora l’altare e pala siano contemporanei, l’immagine dell’orante ai piedi è sicuramente il ritratto di Iseppo Fietta, come riporta l’iscrizione : “Iseppo Fietta Gastaldo della Scuola di S.Andrea insieme con Silvestro e Antonio Andreatta e con Vittore Bernardo Marzoli, fece fare quest’opera nel mese di febbraio all’anno del Signore 1602, quando era Parroco il Rev.do Don Olivo Pilone.”
Indirizzo
31017 Fietta di Pieve del Grappa (TV)
Telefono:
0423 53398
Parrocchia Santissima Trinità